Introduzione

Due anni fa Frontex è stata ampliata e rafforzata divenendo Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.Il nuovo mandato dell’Agenzia e l’aumento delle risorse disponibili hanno reso Frontex il braccio operativo dell’UE nella costante risposta alle sfide presenti alle sue frontiere esterne.

Frontex rappresenta il fondamento dell’impegno dell’UE per la tutela dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, e contribuisce a garantire uno spazio di libera circolazione privo di controlli alle frontiere interne che in molti danno per scontato. Successivamente all’ampliamento del mandato dell’Agenzia, abbiamo notevolmente incrementato il nostro lavoro per contrastare il crimine transfrontaliero e dare un supporto nella prevenzione degli attacchi terroristici. La raccolta e il trattamento dei dati personali di chi attraversa illegalmente le frontiere esterne, da parte di Europol e dalle autorità nazionali competenti, non rappresenta che un esempio di tale attività.

È risaputo che l’intelligence e le informazioni siano fondamentali per elaborare una risposta adeguata ai rischi reali e potenziali presenti alle frontiere esterne dell’Unione europea. Un elemento cardine è rappresentato dalla nostra rete di funzionari di collegamento, l’interfaccia tra l’Agenzia e le autorità nazionali, un altro da un’analisi approfondita del rischio nonché da valutazioni periodiche delle capacità di controllo frontaliero degli Stati membri. Dette valutazioni, oltre a fornire una migliore comprensione delle potenziali lacune, garantiscono soluzioni concrete mediante raccomandazioni obbligatorie e assistenza nel contrasto alle vulnerabilità identificate.

Continuiamo a pilotare tecnologie nuove e innovative per ammodernare la gestione delle frontiere UE, con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra i crescenti controlli frontalieri e gli screening di sicurezza da una parte, e dall’altra di facilitare un attraversamento rapido e senza problemi delle frontiere per i viaggiatori da o verso l’UE per motivi di lavoro, turismo o studio.

L’Agenzia svolge altresì un ruolo cruciale nell’applicazione delle norme in materia di immigrazione. Gli Stati membri richiedono in misura crescente la nostra assistenza nel coordinamento del rimpatrio dei migranti irregolari, dei richiedenti asilo le cui domande non sono state accolte o delle persone il cui visto o permesso di soggiorno sono scaduti, nel loro paese di origine.. Il numero dei rimpatriandi è cresciuto negli ultimi anni fino a raggiungere le 14 000 persone nel 2017 da appena 3 500 nel 2015. Al momento attuale, Frontex fornisce il suo supporto a circa il 10% di tutti i rimpatri effettuati dall’UE.

Al tempo stesso, Frontex continua ad avere un impatto grazie alla sua forte presenza sul territorio. L’Agenzia conta attualmente circa 1 500 funzionari inviati ai confini marittimi, terrestri e aerei dell’Unione, che forniscono un’assistenza agli Stati membri in mansioni quali la sorveglianza, il rilevamento delle impronte digitali e i controlli di sicurezza. In caso di emergenze alle frontiere esterne, Frontex ha a disposizione altri 1 500 funzionari da inviare in tempi brevi, cosÌ come attrezzature supplementari, se del caso.

Tali dispiegamenti  hanno ripercussioni evidenti. Fin dall’inizio del 2017, solo nelle operazioni marittime, abbiamo contribuito all’arresto di circa 300 sospetti favoreggiatori e oltre 100 trafficanti, oltre al sequestro di droghe pesanti e di sigarette di contrabbando. Inoltre, i funzionari di Frontex coinvolti nelle operazione di ricerca e soccorso hanno aiutato a salvare oltre 65 000 vite nel Mediterraneo dall’entrata in vigore del nuovo mandato. Fin dall’inizio i diritti fondamentali erano integrati nelle operazioni Frontex per garantire la possibilità di richiedere protezione internazionale a chi fugge dalle guerre e dalle persecuzioni.

In Frontex siamo consapevoli che l’espansione significativa del mandato e delle risorse dell’Agenzia comportano maggiori controlli e responsabilità. È positivo pertanto possedere diverse tutele a riguardo, come il nostro Consiglio di amministrazione, e un responsabile dei diritti fondamentali, per far sì che i nostri elevati standard vengano pubblicamente tenuti in considerazione. Nel contempo, Frontex è in costante contatto con gli Stati membri e le istituzioni europee, e il Direttore esecutivo viene regolarmente invitato al Parlamento europeo e alle riunioni dei ministri UE respnsabili degli affari interni e dell’immigrazione.

Tutte le nostre attività sono attuate con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini, e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che la strada è ancora irta di ostacoli. Nell’ottica delle nuove sfide, ci auspichiamo di collaborare con gli Stati membri, le istituzioni europee e i numerosi partner istituzionali per la libertà e la sicurezza di tutti in Europa.

Fabrice Leggeri
Direttore esecutivo di Frontex


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